San Desiderio
Français
HOME PAGE
C.A.S.T. Cultura Arte Storia Tradizioni
I Luoghi

- San Desiderio - Burchi
- San Desiderio e Pomà - Canaisa
- La casa più antica - Fullo
- Villa Cambiaso - Canneto
- Puntin - Ciapun
- Poggio - Ciosa
- La Cava - Crovino
- Meugge - Fontana di Prae Camillu
- Via Emilio Da Pozzo - Ixella
- Fravega - Loccia
- Ciasun - Merella
- Ristorante dello Stagnino - Cian de Mazzu
- Pomà - Piè di Bavari
- Cadicai - Priasca
- La Valle dei Mulini - Runcalli
- Armogia - Terre Rosse
- Buan - San Desiderio con mare, vista da Bavari
San Desiderio
  Il paese di San Desiderio si trova in alta Valle Sturla, a 9 Km da Piazza De Ferrari, il centro della città di Genova dove si trova il Palazzo Ducale. La valle è la prima che si incontra nella parte orientale del Comune di Genova. La posizione di San Desiderio è una delle più felici della Valle Sturla: in cima alla valle, dominato da una collinetta su cui sorge la chiesa parrocchiale, il paese si estende in una verde conca, tra le pendici del Monte Fasce e il pendio, popolato di case ed uliveti, di Bavari. Il torrente Pomà da un lato e lo Sturla dall'altro, si congiungono vicino alla piazza del paese, là dove il loro letto incontra il piano. Le abitazioni non costituiscono un agglomerato unico perché sono sparse un po' dappertutto in piccoli rioni.

Itinerari da scoprire
Antiche percorrenze da riscoprire!
Da San Desiderio, lungo l'antica mulattiera, si giunge alla Chiesa di Premanico.
Di qui si può ridiscendere lungo il torrente Sturla oppure risalire verso Apparizione.
Nella direzione opposta, si sale verso lo Stallo e la Serra di Bavari, da cui si arriva al valico che divide dalla Val Bisagno, verso cui si può scendere verso Sant'Eusebio oppure Fontanegli.
Da Pomà si può salire ai Piani di Fascia, da cui é facile arrivare in vetta al Monte Fasce e poi proseguire per Cornua e la Val Fontanabuona.
 
San Desiderio e Pomà
San Desiderio e Pomà Panorama di San Desiderio con la valle di Pomà, l'antica Valle Ursaria.
 
Casa più antica
Casa più antica (Descrizione in realizzazione)
 
Villa Cambiaso
Villa Cambiaso Villa Cambiaso con il borgo dei contadini, la scuderia e l'antico mulino. Nella villa soggiornò nel 1819 sant'Antonio Maria Gianelli e nel 1895 l'Arcivescovo di Genova mons. Tommaso Reggio.
 
Puntin
Puntin Il Puntin (sec. XVIII) che attraversa il rio Pomà, lungo la Valle dei Mulini.
 
Poggio
Poggio Il "Poggio", caratteristico gruppo di case affiancate l'una all'altra, secondo l'antica tradizione ligure.
 
La Cava
La Cava La vecchia "cava" di Premanico, dove si estraeva l'argilla rossa per le piastrelle della Plinthos.
 
Meugge
Meugge Le "Meugge", terreno umidiccio e acquitrinoso, erano rivestite un tempo di frutteti e di castagni ed indicano la località posta tra le Terre Rosse e la Priasca.
 
Via Emilio Da Pozzo
Via Emilio da Pozzo Scorcio panoramico di Via Emilio Da Pozzo, con l'Oratorio di San Giacomo (sec. XVII) sullo sfondo
 
Fravega
Fravega L'antica località chiamata Fràvega, dove oggi sorgono la Chiesa parrocchiale (sec. X) e Villa Galleano, che ospitò nel 1830 i fratelli Ruffini e Giuseppe Mazzini.
 
Ciasun
Ciasun "U Ciasùn", cioè Piazza Armando Grosso, è la piazza del paese di San Desiderio. E' la voce alterata al maschile del dialettale ciassa.
 
Ristorante dello Stagnino
Ristorante dello Stagnino L'antico Ristorante dello Stagnino, nella casa dove nel 1805 fu allattato Giuseppe Mazzini.
 
Pomà
Pomà Pomà, nell'antica Valle Ursaria, con la chiesetta dedicata a Sant'Alberto (sec. XVII) e il borgo caratteristico dell'ambiente montano ligure.

 
Cadicai
  E' una denominazione dialettale che, nel plurale sincopato, designa la "Casa dei Cavero" (Cà di Cai), cognome di alcune antiche famiglie di San Desiderio. Indica una località tra Canneto e Canaisa, un tempo abbondante di acque e quindi di mulini.
 
La Valle dei Mulini
La Valle dei Mulini
Dal sec. XIII fino all'Ottocento, grano, orzo, ceci e castagne secche diedero lavoro, lungo tutta la Valle Sturla, a più di settanta mulini. I prodotti da macinare non erano solo locali, ma provenivano per la maggior parte da commerci marinari: giungevano a Genova sulle navi provenienti dalla Sardegna, dalla Calabria, dalla Provenza, dall'Africa. Dal porto le merci erano trasportate in valle Sturla (come in Val Bisagno) da carri che, trainati da muli, percorrevano la strada selciata fino ai mulini.
 
Armogia
  Denominazione derivante da una laterazione di Arma, con significato di "anfratto rupestre". Località situata tra San Desiderio e Pié di Bavari, chiamata pure Gaea de Musa.
 
Buan
  Riferimento a luogo in cui si allevano bovini, dal latino "boarius". E' un lieve pendìo, a levante della Chiesa, che si stende sotto la Costetta fino alla riva destra del Fossato di Pomà.
 
Burchi
  Nome di origine gallica, significa "punto più elevato di una strada tra due avallamenti". Indica infatti la località sulla strada che conduce alla Chiesa parrocchiale, tra il Fossato di Pomà e il torrente Sturla.
 
Canaisa
  Denominazione che deriva dalla coltivazione della canapa, largamente praticata anticamente in Liguria. Indica la località in cui il Fossato di Pomà forma un gomito stretto. Vi funzionava fino a non molto tempo fa uno dei più antichi mulini della valle.
 
Fullo
  A monte di Canaisa, lungo il Rio Pomà, il nome della località indica la presenza di follatori di tessuti, che restringevano e rassodavano i panni di lana sottoponendoli a pressione.
 
Canneto
  Località lungo il corso inferiore del Fossato di Pomà, caratterizzato da una folta vegetazione di canne.
 
Ciapun
  Voce dialettale che rappresenta un accrescitivo di ciappa, per indicare una grande lastra di pietra o uno scoglio molto largo. Indica una località situata a metà altezza della pendice occidentale del monte Fasce.
 
Ciosa
Ciosa
Indica un podere recintato e chiuso, in genere da siepi o da una strada. Nella località, prossima al cimitero, sono scomparse le antiche caratteristiche del bosco di castagne, perché, con lo spianamento di vaste aree, sono sorti nel 1960 dei campi da gioco per il calcio. Per la loro realizzazione fu demolita la cappella dedicata ai Santi Rocco, Sebastiano e Giovanni Battista, che era stata eretta dal popolo al tempo della pestilenza del 1654.
 
Crovino
  Nella forma dialettale Croin indica un picco, una punta. E' il monte che sovrasta la Ciosa, avanzando tra la valle di Pomà e i monti di Bavari. Deriva dal latino "corvus", da cui il significato di "Punta dei Corvi".
 
Fontana di Prae Camillu
  Ha preso il nome dal proprietario, che probabilmente era il nobile Camillo Doria (sec. XVIII) ma che non era sacerdote. La sorgente si trovava tra la Priasca e Canaisa, ma nel 1971, a seguito dei lavori di movimentazione della terra nella zona, il flusso delle acque era stato incanalato presso l'edicola di San Giovanni Battista. Ad oggi, vari cedimenti del terreno hanno determinato un diverso percorso delle acque ed un inaridimento della fonte.
 
Ixella
  Fonte che si trova nei monti di San Desiderio, in una valletta sotto la Fùndega. Forse fa riferimento alla conformazione del terreno: da Vallixella, passando per Vaixella, si arriva ad Ixella.
 
Loccia
  Voce dialettale che deriva da locciare, che significa traballare, smuoversi. Indica quella località soggetta a smottamenti e movimenti franosi che, in vicinanza della Ciosa, scende verso il torrente Sturla, a nord dell'Oratorio di San Giacomo.
 
Merella
  Denominazione dalle interpretazioni più diverse. La voce dialettale Mela può riferirsi al latino mella (miele) o alla produzione di fragole (in dialetto meli o merelli). Qualcuno la fa derivare dal latino mala (frutti, pomi in genere). Indica la località solatìa sullle pendici dei monti di Bavari, sotto la Sella.
 
Cian de Mazzu
  Località sulla sponda sinistra dello Sturla, ai piedi delle Terre Rosse, fino ai primi del Novecento coltivata ad ortaggi, con molti alberi di ciliegio (di qui il significato di Piano di maggio?) e con qualche mulino. E' una denominazione caduta in disuso a seguito della costruzione nella località della fabbrica di laterizi Plinthos, che ha finito per modificare anche il nome della località.
 
Piè di Bavari
  Indica la località ai piedi della collina di Bavari, dal confine della parrocchia delle Nasche fino all'Oratorio di San Giacomo, dove comincia la salita della strada vecchia che conduceva alla Serra di Bavari e in Valbisagno.
 
Priasca
  Dalla voce dialettale pria (dal latino petra) é un toponimo assai caratteristico che si lega al suffisso paleoligure asca per indicare un suolo sassoso. Un tempo era una località con una folta vegetazione di arbusti e di castagni, poi, nella seconda metà del Novecento, fu devastata da una attività di cava per l'estrazione dell'argilla. Con la cessazione dell'attività é stata oggetto di riempimenti come discarica.
 
Runcalli
  Nome che deriva dalla denominazione medievale loca roccalia, che significa "terreno roccioso, brullo". Roncare indicava l'attività di disboscamento ragionato, per rendere il bosco praticabile ed utilizzabile. Dà il nome alla località alla base del monte Fasce, tra Canaisa e Fùndega.
 
Terre Rosse
  Le "Terre Rosse", dalla caratteristica colorazione del terreno calcareo, erano ricoperte da boschi di castagni, scomparsi a seguito della intensa attività di estrazione dell'argilla per la fabbrica Plinthos.
 
San Desiderio con mare, vista da Bavari
   
 
 
   
 
   
Copyright: Il CAST di San Desiderio - info@sandesiderio.com - Progetto grafico Davide Basso - Realizzazione All Image