
| 06/06/2004 - "Sulle orme di Desiderio testimoni di fede" articolo tratta dal "Settimanale Cattolico" Sabato 22 Maggio, in occasione della festa di S. Desiderio, il CAST del quartiere omonimo del Santo ha organizzato un convegno di studi dal titolo "Sulle orme di Desiderio: un viaggio attraverso la storia e la tradizione" presso la Sala Franzoniana. L'intento della giornata, inserita nell'ambito di una due giorni di celebrazioni in onore del Santo, era far conoscere la storia di Desiderio per fare tesoro della sua stessa vita e riscoprire le tradizioni e la cultura del quartiere genovese d'origine del Santo, allora villaggio chiamato Fràvega. Dagli interventi dei relatori - tra cui alcuni docenti universitari e ricercatori di storia, oltre che esponenti della delegazione francese testimoni della devozione al santo in Europa - emerge chiaramente che S.Desiderio può essere "classificato" come un santo europeo: nato nell'alta valle Sturla nel IV secolo, divenne Vescovo di Langres, nella regione della Francia settentrionale Champagne - Ardenne, dalla quale si diffuse, nel tempo, la devozione per questo santo. Il viaggio che Desiderio compì alla volta di Langres per divenirne Vescovo, è per noi simbolo di una partenza alla scoperta di novità e anche di diversità, ma che è pure "arrivo, cioè ritorno, radicamento di nuove esperienze, tradizione che si tramanda, che si esprime in solidarietà, in accoglienza dell'immigrazione". Studiare e divulgare la storia di S. Desiderio ha anche permesso di riflettere sui collegamenti viari percorsi da Desiderio. Nell'omelia della S. Messa che si è celebrata domenica mattina nella chiesa dedicata al Santo, Monsignor Guido Marini ha richiamato l'attenzione al messaggio che S. Desiderio trasmette a noi oggi, a partire proprio da un "nome che è già un programma di vita": come Desiderio, infatti, siamo chiamati a vivere desiderando Dio, aspirando a fare cose grandi per il Signore, con la consapevolezza che Dio appaga tutte le nostre speranze ed attese. Secondariamente, come S.Desiderio ha vissuto con entusiasmo e coraggio la sua fede fino al martirio, così noi siamo chiamati a testimoniare la nostra fede con altrettanta decisione e coerenza. E non dobbiamo cadere nell'errore di credere che la santità sia qualcosa di lontano e impossibile: Dio ha calpestato questa terra proprio come noi, per cui anche noi siamo chiamati alla santità della vita. Concludendo l'omelia, Mons. Marini ha invitato i fedeli a vivere nella Chiesa da protagonisti, seguendo l'esempio di S. Desiderio che tanto lottò contro l'eresia partecipando anche al Concilio di Colonia. Con la celebrazione eucaristica si è conclusa una manifestazione che ha saputo unire e far convivere momenti di approfondimento storico e artistico, incontro di persone con tradizioni ed età diverse (scout, abitanti del luogo e ospiti stranieri) tutti accomunati dalla devozione a S. Desiderio. Federica Gallamini |
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