San Desiderio
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Il Santo

- La vita
- Il viaggio da Genova a Langres
- Devozione in Europa

La Vita
- I Messaggeri di Langres incontrano San Desiderio
I Messaggeri di Langres incontrano San DesiderioLa prima scena racconta l’incontro dei messaggeri di Langres, in cerca del loro Vescovo, con il contadino Desiderio, nei pressi di Genova.

- La grotta dell'Eremita
La grotta dell'EremitaCi portiamo verso la grotta dove viveva un eremita che godeva della fiducia incondizionata degli abitanti di Fravega, tanto che pare fornisse loro consigli ed insegnamenti sulla religione cristiana. Infatti Desiderio, pur non dubitando del disegno di Dio, desidera consultarsi con l’eremita. Presso la grotta dell’eremita, su un masso, la tradizione popolare vuole che le due impronte che vedete siano state scavate, questa in basso da un sandalo dell’eremita e quest’altra, avente tre cavità, dalla zampa di un maiale o cinghiale nelle cui sembianze si nascondeva il diavolo con lo scopo di minare la santità dell’eremita. Sempre secondo la tradizione, nell’interno della grotta è visibile l’impronta del ginocchio impressa su un sasso dove l’eremita soleva pregare intensamente ed in solitudine.

- Una donna racconta la geografia romana
Una donna racconta la geografia romana

- L'arrivo di Desiderio a Langres
L'arrivo di Desiderio a LangresArriviamo alla quarta scena che rappresenta l’arrivo di Desiderio a Langres e la sua investitura a Vescovo. Desiderio sta per arrivare, attesissimo dagli abitanti.

- Il martirio del Vescovo Desiderio
Il martirio del Vescovo Desiderio

- Le reliquie di San Desiderio vengono onorate nella chiesa di Langres
Le reliquie di San Desiderio vengono onorate nella chiesa di Langres

- Le reliquie di San Desiderio, richieste dalla Repubblica giungono a Genova
Le reliquie di San Desiderio, richieste dalla Repubblica giungono a Genova
 
Il Viaggio da Genova a Langres
LangresNon ci sono documenti certi sul percorso che Desiderio fece da Genova a Langres. Possiamo solo ipotizzare che abbia percorso una delle vie di comunicazione più agevoli e battute a quei tempi attraverso l'itinerario ligure-provenzale, oppure attraverso i passi del Monginevro o del Moncenisio, oppure attraverso quello del San Bernardo. Noi abbiamo immaginato che abbia percorso la strada della Val di Susa, che noi percorreremo attraverso il percorso più comodo dell'autostrada ed il traforo del Fréjus.
Prima di entrare in territorio francese, però, vogliamo ricordare le località italiane che hanno "scelto" di onorare san Desiderio, Vescovo martire di Langres, nei secoli successivi, per i motivi più diversi (ancora da scoprire).

Innanzitutto in Liguria, troviamo riferimenti alla devozione a san Desiderio nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in Sestri Ponente (Genova) con una tela raffigurante il Santo e l'intitolazione a Lui di una Società Cooperativa Contadina, costituita ai primi del Novecento.
Reliquari, altari, quadri o documenti si trovano nelle chiese di Langasco (Campomorone - Genova), di San Ruffino di Leivi (Rapallo - Genova), nel monastero di San Pietro in Val Varatella (Toirano - Savona).
La Repubblica di Genova volle che fosse raffigurato, con altri 3 Vescovi genovesi, nella Cappella del Doge a Palazzo Ducale. Nel quartiere Millo, al Porto Antico, uno dei magazzini per le merci sbarcate al Molo Vecchio porta il nome di "Palazzina San Desiderio".
Nella località in cui é nato (cui venne mutato il nome da Fràvega in San Desiderio) é conservata una sua reliquia nella Chiesa parrocchiale e viene ancora celebrata la Festa che la Repubblica di Genova volle anche come festa civile e che nel calendario liturgico é fissata il giorno 23 maggio.

Le altre località si trovano, non casualmente, lungo le percorrenze principali e secondarie delle varie "vie francigene" che, dal nord dell'Europa, raggiungevano, nel Medioevo, Roma e la Terrasanta.
Innanzitutto quelle della fascia pedemontana piemontese con il confine ligure: Calliano (Asti), Priola (Cuneo), Monastero Bormida (Alessandria), Brignano Frascata (Alessandria), ed ancora:

Castelnuovo ScriviaCastelnuovo Scrivia
Centro agricolo e commerciale di 5.642 abitanti, in provincia di Alessandria, diocesi di Tortona. La Chiesa parrocchiale (XII sec.), intitolata ai santi Pietro e Paolo, ha un altare laterale dedicato a san Bartolomeo e a san Desiderio e custodisce un reliquiario del Santo. Una grande tela nel presbiterio rappresenta il martirio di san Desiderio, che è il patrono di Castelnuovo Scrivia. La Confraternita di san Desiderio ha la sede nella chiesa di san Rocco, ricca di opere d'arte, tra cui una tela che rappresenta san Desiderio e un paesaggio sullo sfondo che richiama le colline del paesaggio genovese.
Nelle vicinanze, l'abbazia benedettina di Rivalta Scrivia (Alessandria), fondata nel 1180, della "famiglia" di Citeaux (1098), La Ferté (1113), Lucedio - Trino V. (1124). Su una colonna, un "ex voto" (forse sec. XVII), che rappresenta san Desiderio in veste contadina.

Godiasco
Comune della Valle Staffora, in provincia di Pavia, di 2.599 abitanti, la cui fondazione risale al periodo antecedente il VII sec. come è testimoniato dalla cinta fortificata del borgo. Tra le sue frazioni (di cui la più famosa è Salice Terme) troviamo San Desiderio, con una piccola chiesa intitolata al Santo. E' di origine molto antica ed era chiamata anche Chiesa delle Roveri, perché appunto circondata da alberi di rovere. La tradizione orale vuole che esistesse già nel XII sec. e ad essa era annesso un piccolo cimitero. Di struttura molto semplice, ha una sola navata con un soffitto a volta. L'attuale ristrutturazione è in pietra a vista.

Troviamo altre località dedicate a san Desiderio lungo la percorrenza "francigena" del San Bernardo:
Ghislarengo (Vercelli) e

Sali Vercellese
E' un comune di 173 abitanti (su poco meno di 9 kmq), vicino a Vercelli. Celebra la festa patronale in onore di san Desiderio, cui è intitolata la Chiesa parrocchiale. Nel 1900 la Parrocchia pubblicò un libricino intitolato "Della vita e glorioso martirio di S.Desiderio Vescovo e Martire" per diffondere la devozione al Santo patrono. Nel territorio sorge un imponente castello, teatro di fatti d'arme aspri e sanguinosi tra Eriprando Visconti, che nel 1037 aveva ucciso il nipote di Corrado II, e il marchese Giovanni di Monferrato, incaricato da Carlo IV di organizzare una potente coalizione di principi italiani contro i Visconti.

Pre' Sant Didier
Sorge in provincia di Aosta nel cuore della Valdigne, alla confluenza del torrente che scende da La Thuile con la Dora di Verney, ed ha 1005 abitanti. E' probabile che il villaggio abbia voluto onorare san Desiderio quando una piccola colonia di cristiani fuggiaschi da Langres trovò ospitalità in questi luoghi. Nell'VIII sec. la Chiesa eretta sul luogo diventò pieve autonoma da Morgex; ricostruita nel XV sec., fu intitolata a san Lorenzo. Il borgo è noto fin dall'antichità per la sorgente di acque minerali e curative e per la sua posizione strategica lungo i sentieri verso il valico del Piccolo San Bernardo.

Ritorniamo al nostro viaggio, verso la val di Susa.
Nella zona di Torino (alt. m. 239) troviamo
Vinovo e Fiano, località con devozione a san Desiderio. La Val di Susa é percorsa dalla Dora Riparia. All'inizio della Valle, in posizione strategica, ammiriamo sulla sinistra l'imponente Sacra di San Michele, antica abbazia benedettina dei sec. X - XI. Giunti a Susa (alt. m. 503), in una conca dominata a nord dal Rocciamelone, lasciamo sulla destra la diramazione della Val Cenischia, dove si trova:

San Didero
Comune di 510 abitanti (alt. m. 430), in Valle Susa, alle falde meridionali del monte Lunella, sulla sponda sinistra della Dora Riparia. Si conosce molto poco delle sue origini e comunque il suo nome è lo stesso del Santo patrono, cioè san Desiderio Vescovo di Langres. Fu feudo degli Arcour di Monasterolo e la sua storia è legata alle vicende di Bussoleno. Il borgo di San Didero è nominato per la prima volta in un documento del 1065, tra i beni posseduti dalla prevostura di Oulx. La Chiesa parrocchiale, intitolata a san Desiderio, sorge isolata su un poggio, così da risultare un punto di riferimento per tutto il borgo. Risale probabilmente al periodo romanico tardo (XIII sec.) e fu ricostruita nel sec. XVIII.

Superata la diramazione delle due strade del Monginevro e del Moncenisio, l'autostrada si inerpica verso il traforo del Fréjus (alt. m. 1200 circa).
Giunti in territorio francese, si scende lungo la Valle della Maurienne, all'inizio aspra e selvaggia, nella seconda parte più larga e agevole, che incrocia il fiume Isère e termina a Chambéry (ab. 44.246, alt. m. ).
Capitale storica della Savoia, é situata tra i massicci dei Bauges e della Grande-Chartreuse, all'estremità meridionale della depressione dove sorge il Lac du Bourget. Rimase capitale della Savoia fino al 1562, quando questa fu trasferita a Torino. Nel 1860 venne ceduta alla Francia.
In una valletta impervia delle montagne che la circondano, una località legata alla devozione a san Desiderio é
La Bathie (73540 - Savoie - Rhone-Alpes).

Da Chambéry seguiamo il fiume Rodano (lungo 812 km., nasce in Svizzera, percorre il Vallese, il lago di Ginevra e il Giura), che qui piega verso ovest, e giungiamo a Lyon, dove il fiume Saone (che scende dai Vosgi) confluisce nel Rodano, rendendolo più ricco d'acqua e dando origine alla famosa Valle del Rodano che separa il Massiccio Centrale (a ovest) e le Alpi (a est). Verso est, risalendo tra la Saone e il Giura, si entra in comunicazione con il bacino del Reno.

Lyon (ab. 528.535, alt. m. ), quindi, é il punto d'incontro delle vie di comunicazione che dal centro Europa convergono nel Mediterraneo occidentale. Attuale capoluogo della Regione Rhone-Alpes, fu fondata dai Romani nel 43 a.C. (" Lugdunum "); crebbe rapidamente di importanza e fu assai prospera sotto l'impero, accogliendo per prima nella Gallia il Cristianesimo (177 d.C.). Capitale della Provenza dopo Carlo Magno, nel Medioevo fu sede di due concilii ecumenici (1245 e 1247). Alla fine del '400 la creazione delle fiere e l'incremento dell'attività bancaria attirarono commercianti da tutta l'Europa. Venne anche introdotta dagli italiani l'industria della seta, che raggiunse il suo massimo splendore nel '600 e '700. Durante la seconda guerra mondiale fu il centro della Resistenza francese. La sua Università é una delle più importanti d'Europa. Oggi la città metropolitana supera il milione di abitanti, ponendola al terzo posto dopo Parigi e Marsiglia.

Da Lyon proseguiamo verso Dijon, risalendo la Valle del fiume Saone.
Lungo la strada si trovano alcune delle città più belle della Bourgogne :
Macon, porto fluviale e importante centro vinicolo (sulla sinistra i monti del Beaujolais), patria del poeta Lamartine;
Sulla sinistra, le località di Cluny (abbazia benedettina fondata nel 910, conobbe il suo apogeo nel 1100 e diffuse il suo influsso per tutta l'Europa; la chiesa costruita tra il 1088 e il 1130, la più vasta del mondo cristiano, fu una sintesi geniale e perfetta dell'arte romanica) e di Taizé (centro ecumenico) ;
Tournus, sede di una importante abbazia dei sec. X-XII, tra gli esempi più belli dello stile romanico borgognone, consacrata dal papa Callisto II nel 1120 ;
Chalon-sur-Saone, porto fluviale e centro industriale di vetrerie e metallurgia, dove è nato l'inventore della fotografia Joseph Niepce;
Beaune, cinta di mura turrite e ricca di incomparabili monumenti (tra cui l'Hotel-Dieu, antico ospedale fondato nel 1443, gioiello dell'architettura fiamminga).
Sulla destra, la località di Citeaux, abbazia fondata nel 1098 da Roberto di Molesme per applicare integralmente la Regola benedettina, ora condotta dai trappisti cistercensi. Da Citeaux (" Cistercium "), ebbero origine le grandi abbazie di Clairvaux (da cui Chiaravalle - Milano), fondata da san Bernardo, La Ferté (da cui Tiglieto - Genova e Rivalta Scrivia - Alessandria), Morimond nei pressi di Langres (da cui Morimondo - Milano), S. Andrea (Genova), Pontigny (Yonne - Bourgogne).

Dijon, capoluogo della Bourgogne, é una grande città d'arte, vivace centro commerciale, industriale e culturale (sede di Università). Situata ai piedi delle alture della Cote-d'Or, al margine di una fertile pianura, é un famoso centro gastronomico e punto di partenza della " Route des Grands Crus ", la strada dei vini prestigiosi.

La devozione a san Desiderio é presente, oltre che nella città di Dijon, in molte altre località della Cote-d'Or : Charencey (21690), Chevigny-en-Valière (21200), Epernay-sous-Gevrey (21220), Gurgy-la-Ville (21290), Laignes (21330), Longecourt-en-Plaine (21110), Monliot-et-Courcelles (21400), Montoillot (21540), Rouvray (21530), Saint Didier (21210), Torcy-et-Pouligny (21460), e nella Saone-et-Loire : Montbellet (71260).

Da Dijon si sale sull'altopiano di Langres, città a cui si arriva dopo aver oltrepassato il versante idrografico che separa le acque che scendono sul versante mediterraneo (Rhone, Saone, Isère) da quelle che scendono verso il Mare del Nord (Seine, Marne, ecc.).

LangresLangres
Storica città della Champagne, nella regione dell'Haute-Marne, si trova sullo sperone roccioso di una piattaforma calcarea, in una posizione strategica che ha fatto la sua fortuna nei secoli.
Di origine gallo-romana, Langres ha conservato la sua cinta di mura lunga 4 km., con 6 porte e 7 torri, di cui una è intitolata a san Desiderio.
Espressione monumentale del potere dei duchi-vescovi di Langres é la cattedrale di Saint Mammès, edificata nel XII sec.
Patria di Denis Diderot, filosofo del "secolo dei lumi" e padre dell'Enciclopedia, Langres è rinomata per la tradizione ultrasecolare del suo artigianato, nel settore delle lame e del giunco.
San Desiderio è stato il suo terzo Vescovo, nel IV sec.

Nella zona della Haute-Marne si trovano molte località legate alla devozione al santo Vescovo martire di Langres :

Prez Sous LafauchePrez Sous Lafauche
Comune in Haute Marne, tra Chaumont e Neufchateau. La Chiesa parrocchiale dedicata a San Desiderio è a tre navate, con un'abside a cinque lati. Il campanile romanico è dell'inizio de XII sec. Al di sotto di tre archi a tutto sesto una modanatura cordonata, bifore e un piano sporgente (che potrebbe essere stata un'opera di difesa). Si presenta con un grande atrio e sul muro meridionale si trova una scultura carolingia. Ha un confessionale del XVII sec.

Hortes
Villaggio situato nel comune di Haute-Amance, ad est di Langres, verso la Haute Saone. La Chiesa parrocchiale dedicata a san Desiderio, incendiata durante la guerra dei Trent'anni , fu ricostruita tra il 1777 e il 1784 e ingrandita nel 1832. E' una delle più grandi chiese della regione della Haute Marne. E' a tre navate: quella centrale ha cinque campate; i bracci voltati del transetto sporgente terminano su un muro semicircolare che forma un deambulatorio. All'interno, si trovano numerose statue del XVI e XVIII sec. e bassorilievi del XVI sec.

Altre località: Aujeurres (52190), Brennes (52200), Cerisieres (52320), Charmes-les-Langres (52360), Courcelles-en-Montagne (52200), Courcelles-sur-Blaise (52110), Epizon (52230), Montsaon (Com. Semoutiers-Montsaon - 52000), Orges (52120), Oudincourt (52310), Thonnance-lès-Joinville (52300).

Saint Dizier
La città di Saint Dizier (forma locale di Didier, dal latino Desiderius) sorge su una terrazza calcarea e conta oggi circa 31.000 abitanti. Composta anticamente da due villaggi, La Noue e Gigny, ha una chiesa intitolata a san Desiderio, il cui impianto primitivo si trova sotto l'edificio attuale. La posizione strategica fece di Saint Dizier una vera e propria fortezza inespugnabile. Nel 1544 le truppe di Carlo V (stimate in 40.000 soldati e 3.000 cavalieri) in guerra contro il Re di Francia conquistarono la città di 2.000 abitanti difesi da 2.500 soldati dopo ben 43 giorni di assedio. In una notte dell'agosto 1775 due terzi della città vennero distrutti da un incendio, e pertanto essa venne totalmente ricostruita negli anni successivi. Nel 1971, durante lo scavo di un canale, venne alla luce un esemplare, unico in Francia, di Iguanodonte, risalente a circa 115 milioni di anni fa e ora visibile al Museo municipale.

E se questo viaggio " Sulle orme di Desiderio " vi appassiona, abbiamo trovato altre località in Francia :

SAINT DEZERY (19200 Ussel - 19 Corrèze - Limousin) - dioc. Tulle
Comune di 114 abitanti, vicino a Ussel, nell'Haute-Corrèze. La sua Chiesa parrocchiale è dedicata a san Desiderio (Didier o Dizier, da cui Dezéry) Vescovo di
Langres. Fu interamente ricostruita nel sec. XIX in stile neogotico e conserva al suo interno gli arredi originali. Sul dizionario delle Parrocchie dell'Abate Poulbrière troviamo: "Il patrono di Saint Dézery è san Desiderio di Langres, onorato congiuntamente a Santa Radegonda. Il soprannome di Povero, dato qualche volta al sito per distinguerlo dagli altri tre della diocesi di Limoges, indica abbastanza la mediocrità del territorio e delle sue risorse".

E inoltre : Arles (13200 - 13 Bouches-du-Rhone - dioc. Aix-en-Provence et Arles), Saint-Dizier-Leyrenne (23400 - 23 Creuse - Limousin - dioc. ), Taillancourt (55140 - 55 Meuse - Lorraine - dioc. Verdun), Avignon (84000 - 84 Vaucluse - dioc. Avignon), Villiers-le-Bel (95400 - 95 Val d'Osie - Ile-de-France - dioc. Pontoise), Saint Didier-en-Velay (43140 - (Monistrol-sur-Loire) - 43 Haute-Loire - Auvergne), Chaulnes (80320 - 80 Somme - Picardie), Saint Didier-des-Bois (27370 - 27 Eure - Haute-Normandie ).

In SVIZZERA: Domdidier 1564 - FR (CH).
In GERMANIA: Ellwangen (73471), Koeln.
In BELGIO:


RHISNES 5080 La Bruyère - Meux (B) - dioc. Namur
E' una delle sette frazioni del comune di La Bruyère, a 40 km. da Bruxelles. Era proprietà dell'Ordine dei Templari. Il comune ha caratteristiche rurali, con numerosi viottoli di campagna (una rete di ben 14 km!), tra allevamenti di bestiame, piccoli ruscelli e alberi secolari. Gran parte del territorio di Rhisnes è ricoperto da boschi, parchi, castelli e fattorie. Il centro è raccolto intorno alla Chiesa parrocchiale, intitolata a san Desiderio (almeno dal 1381), ricostruita in stile neoclassico nel 1841. Rhisnes è stato ed è ancora un villaggio di cavatori di pietra e di marmo. Una sua via è intitolata "Via degli Operai", a ricordo di coloro che nei primi anni del XX sec. la rivestirono in pietra.

E inoltre abbiamo scoperto:

San Desiderio nei Musei Vaticani
Nella imponente Galleria delle Carte geografiche dei Musei Vaticani si trova la più antica carta della Liguria, dipinta nel sec. XVI da Egnazio Danti con una prospettiva inusuale, cioè guardando il mare da nord. Si vede il tracciato dei fiumi che sfociano nel Mar Ligure e all'inizio della Valle Sturla ... San Desiderio! Nel mare, il brigantino di Andrea Doria con figure allegoriche.
Il Papa Gregorio XIII riteneva che le carte geografiche avrebbero offerto allo spettatore la contemplazione della bellezza e della vastità della natura, oltre che l'utilità derivante dalla conoscenza delle cose e dei luoghi.

L'iniziativa culturale "Sulle orme di Desiderio", nel contesto di Genova "Capitale europea della cultura", si inserisce in questo percorso: la conoscenza della storia dei luoghi in cui viviamo ci spinge a cercare nuovi orizzonti, verso i quali orientare il cammino della nostra vita personale e comunitaria.


Langres

Dal suo promontorio,
fortemente ancorata,
la bella di pietra
veglia e difende il passaggio.
La si scopre da tutti i lati,
da lontano come da vicino,
dominante, inespugnabile.
In duemila anni di storia,
poche armate l'hanno conquistata,
molte l'hanno temuta e contornata.
Oggi, giunta la quiete
e spento il rumore delle battaglie,
avrà il piacere di rendersi famigliare,
Città di pietra, città che sfida il tempo,
impavida, Langres é tutta un contrasto.
Chiusa nei suoi bastioni,
difesi da torri imponenti,
appena socchiusi da qualche porta,
la sua cinta é luogo di passeggiata.
I suoi stessi abitanti
non escono più dalla cornice di vita
che essa offre loro.
Stupìto, subito conquistato,
il visitatore scopre, ammira.
La fortezza si concede poco a poco.

Le mura diventano uno scrigno,
perché i secoli hanno accumulato
ricchezze architettoniche o artistiche
e umili tracce di umanità.
La loro unione é felice.
Le vie strette e tortuose si prestano
a giri promettenti, a fantasticherie,
conducono verso l'inatteso, l'insolito.
Insensibile o pigra qualche volta,
l'antica città non chiede che di svegliarsi
a nuova vita, quella del terzo millennio,
dove si saprà gustare l'arte e la storia
concentrate nei suoi luoghi,
dove si saprà coniugare il passato e il
presente
per un momento di felicità.
Città fortificata di un tempo,
lentamente ingentilita dal gusto di due
millenni,
Langres fa posto oggi
alle donne e agli uomini che l'apprezzano.
Arrivarci seguendo le orme di Desiderio
non ha altro scopo che suscitare
simpatia.
E amore.


(libero adattamento dell'introduzione all'opera "Langres, coeur de Bourgogne et de Champagne", ed. Dominique Guéniot, 2001)
 
Devozione in Europa
La devozione a San Desiderio di Genova si sparse, lungo i secoli, oltre i confini della sua città natale e di Langres di cui divenne Vescovo. Sulla scorta delle ricerche documentali e bibliografiche già effettuate dall' Associazione "Il CAST di San Desiderio", si è riusciti a risalire a queste località europee legate dalla stessa devozione (in verde: notizie ancora da verificare):

ITALIA:
- Regione Liguria:
1. San Desiderio - Via Chiesa di San Desiderio 55 - 16133 Genova - dioc. Genova
2. San Giovanni Battista in Sestri Ponente - Genova - Diocesi: Genova

- Regione Piemonte:
3. Castelnuovo Scrivia - Via M. D'Azeglio 9 - 15053 (AL) - dioc. Tortona
4. Monastero Bormida - Alessandria - Piemonte - dioc.
5. Brignano Frascata - 15050 (AL)
6. Sali Vercellese - Via Roma 14 - 13040 (VC) - dioc. Vercelli
7. Ghislarengo - Vercelli - Piemonte - dioc. Vercelli
8. San Didero - Via Frassinere 65 - 10050 (TO) - dioc.
9. Vinovo - 10048 Torino - Diocesi:
10. Fiano - Via Borla 18 - 10070 (TO) - Diocesi:
11. Calliano - 14031 Asti - Dioc.
12. Priola - 12070 Cuneo -Dioc.


- Regione Lombardia:
13. San Desiderio di Godiasco - 27052 Godiasco (PV) - dioc. Tortona

- Regione Valle d'Aosta
14. Pré-Saint-Didier - 11010 (AO) - dioc. Aosta

FRANCIA:
- Region Champagne-Ardenne
Departement: Haute Marne (52)

1). Langres - 52200 - 52 Haute-Marne - Champagne-Ardenne (F) dioc. Langres
2). Saint Dizier - 52100 - 52 Haute-Marne - Champagne-Ardenne (F) - dioc. Langres
3). Prez-sous-Lafauche - 52700 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
4). Hortes - Com: Haute-Amance - 52600 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
5).Aujeurres - 52190 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
6). Brennes - 52200 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
7). Cerisieres - 52320 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
8). Charmes les Langres - 52360 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
9). Courcelles en Montagne - 52200 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
10). Courcelles sur Blaise - 52110 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
11). Epizon - 52230 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
12). Montsaon - Com: Semoutiers-Montsaon - 52000 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
13).Orges - 52120 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
14).Oudincourt - 52310 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres
15). Thonnance lès Joinville - 52300 - 52 Haute-Marne - (F) dioc. Langres

- Region Bourgogne
Departement: Cote-d'Or (21)
16). Dijon - 21000 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne (F) dioc. Dijon
17). Charencey - 21690 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne (F) dioc. Dijon
18). Chevigny en Valière - 21200 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne (F) dioc. Dijon
19). Epernay-sous-Gevrey - 21220 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne (F) dioc. Dijon
20). Gurgy la Ville - 21290 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne (F) dioc. Dijon
21). Laignes - 21330 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
22). Longecourt en Plaine - 21110 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
23). Monliot et Courcelles - 21400 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
24). Montoillot - 21540 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
25). Rouvray - 21530 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
26). Saint Didier - 21210 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
27). Torcy et Pouligny - 21460 - 21 Cote-d'Or - Bourgogne - dioc. Dijon
Departement: Nievre (58)
28) Saint Didier-58190 - (Corbigny - Clamecy) - 58 Nievre - dioc. Nevers
Departement: Saone-et-Loire (71)
29) Montbellet - 71260 - 71 Saone-et-Loire - dioc. Autun

- Region Limousin
Departement: Correze (19)

30). Saint Dézery - 19200 Ussel - 19 Corrèze -dioc. Tulle
Departement: Creuze (23)
31). Saint-Dizier-Leyrenne- 23400 - 23 Creuse -dioc. Limoges
32) Saint Dizier-les-Domaines - 23270 - 23 Creuse - dioc. Limoges
33) Saint Dizier la Tour - 23130 - 23 Creuse - dioc. Limoges

- Region Auvergne
Departement: Allier (03)

34) Saint Didier-la-Foret -03110 - 03 Allier - dioc. Moulins
35) Saint Didier-en-Donjon -03130 - 03 Allier - dioc. Moulins

Departement: Haute-Loire (43)
36) Saint Didier-sur-Doulon - 43440 - (Paulhaguet) - 43 Haute-Loire - dioc.
37) Saint Didier-d'Allier - 43580 - (Loudes - Cayres) - 43 Haute-Loire - dioc.

38) Saint Didier-en-Vélay - 43140 - 43 Haute-Loire - dioc.
Departement: Puy-De-Dome (63)
39) Saint-Dier-d'Auvergne -63520 - 63 Puy-de-Dome - dioc. Clermont

- Region Basse Normandie
Departement: Orne (61)

40) Saint Didier-sous-Ecouves - 61320 - (Carrouges) - 61 Orne - dioc. Séez

- Region Bretagne
Departement: Ille-Et-Vilaine (35)

41) Saint Didier - 35220 - 35 Ille-et-Vilaine - dioc. Rennes


- Region Franche-Comte
Departement: Jura (39)

42) Saint Didier - 39570 - 39 Jura - dioc. Saint Claude

- Region Haute Normandie
Departement: Eure (27)
43) Saint Didier-des-Bois - 27370 - 27 Eure - dioc. Evreux

- Region Ile-De-France
Departement: Val-d'Ooise (95)
44) Villiers-le-Bel - 95400 - 95 Val d'Oise -dioc. Pontoise

- Region Languedoc-Roussillon
Departement: Gard (30)
45) Saint Dézery - 30190 - 30 Gard - dioc. Nimes
Departement: Herault (34)
46) Saint Drézéry - 34160 - 34 Herault - dioc. Montpellier

- Region Lorraine
Departement: Meuse (55)
47) Taillancourt - 55140 - 55 Meuse -dioc. Verdun
48) Erize-Saint-Dizier 55000 - 55 Meuse - dioc. Verdun
Departement: Vosges (88)
49) Saint-Dié - 88100 - 88 Vosges - dioc. Saint Dié

- Region Picardie
Departement: Somme (80)
50) Chaulnes - 80320 - 80 Somme - Picardie - dioc. Amiens

- Region Provence-Alpes-Cote-d'Azur
Departement: Bouches-Du-Rhone (13)
52) Arles - 13200 - 13 Bouches-du-Rhone -dioc. Aix-en-Provence et Arles
53) Grand-Saint-Didier - Cavaillon - 13 Bouches-du-Rhone - dioc. Avignon
Departement: Vaucluse (84)
54) Avignon - 84000 - 84 Vaucluse - (F) dioc. Avignon

- Region Rhone-Alpes
Departement: Ardeche (07)
55) Saint Didier sous Aubenas - 07200 - 07 Ardèche - dioc. Viviers
Departement: Drome (26)
56) Saint Didier de Charpey - 26300 - 26 Drome - dioc. Valence
57) Saint Dizier en Diois - 26310 - 26 Drome - dioc. Valence

Departement: Isere (38)
58) Saint Didier-de-la-Tour -38110 - (La-Tour-du-Pin) - 38 Isère - dioc. Grenoble
59) Montferrat - 38620 - 38 Isère -dioc. Grenoble

Departement: Loire (42)
60) Saint Didier sur Rochefort - 42111 - 42 Loire - dioc. Saint Etienne
Departement: Savoie (73)
61) La Bathie - 73540 - 73 Savoie - dioc.

SVIZZERA:
1). Domdidier 1564 - FR (CH)

GERMANIA:
1). Ellwangen - 73471 (D)

BELGIO:
1). Rhisnes - 5080 La Bruyère - Meux (B) - dioc. Namur

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